Chromium

Chromium
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Homepage di Wikipedia su Chromium 51
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GenereBrowser
Data prima versione2008
Ultima versione
  • 108.0.5359.79 (2 dicembre 2022)
  • 108.0.5359.99 (7 dicembre 2022)
  • 108.0.5359.98 (7 dicembre 2022)
  • 108.0.5359.52 (29 novembre 2022)
Ultima betaGit rolling release[1]
Sistema operativoMultipiattaforma
LinguaggioPython
Java
Assembly
JavaScript
C++
C
LicenzaBSD, MIT, LGPL, Ms-PL e MPL
(licenza libera)
Sito webwww.chromium.org/Home
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Chromium è un web browser libero creato da Google. È il progetto da cui è ricavato gran parte del codice sorgente di Google Chrome.[2] Essendo distribuito sotto licenza libera, il software è privo di alcune funzionalità presenti nel corrispettivo browser a sorgente chiuso.[3] Oltre a Google Chrome altri browser di terze parti, tra cui Microsoft Edge[4] e Vivaldi[5] sono stati realizzati a partire dal codice sorgente di Chromium.

Il progetto Chromium prende il nome dal cromo, il metallo di cui è fatta la cromatura[2]. L'intenzione di Google, come espresso nella documentazione per gli sviluppatori, era che Chromium fosse il nome del progetto open-source e che il nome del prodotto finale fosse Chrome[6], tuttavia altri sviluppatori hanno preso il codice di Chromium e le versioni distribuite sotto il nome di Chromium. Questi sono elencati sotto i pacchetti delle varie distribuzioni.

Uno dei principali obiettivi del progetto è di rendere Chromium un window manager a schede, o shell per il web, in contrapposizione ai tradizionali browser. L'applicazione è progettata per avere un'interfaccia utente minimalista. Gli sviluppatori affermano che "deve essere leggero (cognitivamente e fisicamente) e veloce"[7].

Caratteristiche

Chromium 6.0.469.0

Sebbene Chromium possieda molte delle caratteristiche presenti in Google Chrome, si distingue in primo luogo da un logo differente. Tra le funzionalità assenti in Chromium figurano il crash reporting e l'user metrics.[8] Dal 4 giugno 2009 sono state rese disponibili le prime versioni per macOS e Linux. Sebbene il progetto si chiami Chromium, le convenzioni degli sviluppatori prevedono che non venga mai usato questo nome nel codice sorgente, ma vada preferito il termine "Chrome".[9] La versione 3.0.192 del programma supera l'Acid3.

Il programma è disponibile sia per le distribuzioni Linux Debian, Fedora, Ubuntu, Arch Linux, Gentoo Linux e Puppy Linux che per FreeBSD.[10][11][12][13][14] Era il browser predefinito nella versione 12.04 della distribuzione Lubuntu[15].

Differenze rispetto a Google Chrome

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Google Chrome.

Il codice sorgente di Google Chrome è mantenuto dal progetto open source Chromium Project. Chromium differisce dal browser targato Google per le seguenti caratteristiche:[16]

  • Assenza del player Flash preintegrato, ma supporta i plugin PPAPI;
  • Assenza dell'anteprima e differente procedura di stampa;
  • Assenza del sistema automatico degli aggiornamenti;
  • Assenza dell'opzione per l'invio di statistiche di utilizzo e crash report;
  • Assenza del marchio Google nel nome e logo leggermente differente.

Per impostazione predefinita, Chromium supporta solo i codec Vorbis, Theora e WebM per l'audio ed il video HTML5. Chrome supporta anche AAC e MP3.[17]

Logo utilizzato fino alla versione 11

Il logo è basato su quello di Google Chrome ma, a differenza di quest'ultimo, i colori sono scelti tra diverse tonalità di blu. Dalla versione 12, in linea con quanto avvenuto a Chrome, anche il logo di Chromium ha perso il suo aspetto tridimensionale.[18]

Browser basati su Chromium

Oltre che da Google Chrome, il codice di Chromium è utilizzato da numerosi altri browser, con licenza libera o proprietaria, in progetti attualmente attivi o abbandonati.

Fra i tanti, sono infatti browser basati su Chromium: Opera (nelle versioni più recenti), Vivaldi, Brave Browser, Microsoft Edge (a partire dal 2020). Sono inoltre basati su Chromium svariati browser preinstallati in dispositivi mobili e sviluppati dalle relative case produttrici, ad esempio Samsung Internet Browser e Amazon Silk (presente nei Kindle Fire).[19]

Note

  1. ^ chromium/src.git - Git at Google
  2. ^ a b (EN) Welcome to Chromium, su Chromium Blog, 2 settembre 2008.
  3. ^ (EN) Chromium Feature, su chromium.woolyss.com.
  4. ^ Scarica il nuovo Microsoft Edge basato su Chromium, su Microsoft.
  5. ^ (EN) Vivaldi: Built using Chromium, but different from Chrome, su Vivaldi, 28 febbraio 2018.
  6. ^ Coding Style - The Chromium Projects
  7. ^ User Experience - The Chromium Projects
  8. ^ (EN) Differences between Google Chrome and Linux distro Chromium
  9. ^ (EN) Coding Style (Chromium Developer Documentation)
  10. ^ (EN) chromium-browser source package
  11. ^ (EN) UbuntuUpdates - chromium-browser
  12. ^ (EN) Package Details: chromium Archiviato il 25 agosto 2017 in Internet Archive.
  13. ^ (EN) Chromium development Archiviato il 16 giugno 2010 in Internet Archive.
  14. ^ (EN) ports/146302: New port: www/chromium Chromium web browser port
  15. ^ Lubuntu - Esplora il web
  16. ^ (EN) Google Chrome, Chromium, and Google
  17. ^ (EN) Audio/Video - The Chromium Projects
  18. ^ (EN) Google Chrome 12 Surfaces Archiviato il 6 aprile 2012 in Internet Archive.
  19. ^ (EN) {{https://www.zdnet.com/pictures/all-the-chromium-based-browsers/ }}

Voci correlate

Altri progetti

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  • Wikimedia Commons
  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Chromium

Collegamenti esterni

  • (EN) Sito ufficiale, su chromium.org. Modifica su Wikidata
  • (EN) Blog ufficiale, su blog.chromium.org. Modifica su Wikidata
  • Chromium, su packages.debian.org. Modifica su Wikidata
  • Repository sorgenti di Chromium, su chromium.googlesource.com. Modifica su Wikidata
  • Sito di segnalazione bug, su bugs.chromium.org. Modifica su Wikidata
  • (EN) The Chromium Projects, su dev.chromium.org. URL consultato l'8 febbraio 2020.
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